"L'importanza delle grandi narrazioni è sottovalutata nell'interpretazione dello sviluppo tecnologico e delle sue conseguenze sociali. Le narrazioni hanno la capacità di creare prospettiva all'interno delle quali si creano scelte. La tecnologia e malleabile e il suo risultato prende la forma della visione del mondo che guida chi la progetta e realizza."
Di seguito un articolo che illustra questa situazione.
Nel blog si parlerà di intelligenza artificiale analizzando questo ampio argomento nelle sue molteplici sfaccettature.
http://storiadellecose.blogspot.it/
Da un progetto durante il corso di Storia delle cose tenuto dal Professor Vittorio Marchis presso il Politecnico di Torino:
Blog Storia delle cose
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domenica 5 novembre 2017
venerdì 27 ottobre 2017
"MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE" DI P.K.DICK
Un altro interessante capolavoro che ha come sfondo un pianeta post-apocalittico dove la vita è destinata alla morte e il nostro protagonista dà la caccia a un gruppo di androidi particolarmente simili agli umani è ma gli androidi sognano le pecore elettriche di P.K. Dick.
"Qui si perde quindi il contatto con il mondo “vero “, le visioni diventano sempre più tangibili e rendono la realtà un universo di ombre vaghe e indistinte, offuscato da qualcosa di “altro” che, inesorabilmente, cresce.
Nel momento in cui Deckard si rende conto di provare pietà (e non solo) per gli androidi che deve eliminare, l’empatia esclusivamente umana si è dilatata e il salto è compiuto: il senso stesso dell’amore ne viene contaminato, e il possesso della donna androide, in uno slancio disperato e “contro natura” che lo porterà a tradire la sfinita e nevrotica moglie, rappresenta il culmine di questo processo" (dall'articolo sotto linkato).
"Qui si perde quindi il contatto con il mondo “vero “, le visioni diventano sempre più tangibili e rendono la realtà un universo di ombre vaghe e indistinte, offuscato da qualcosa di “altro” che, inesorabilmente, cresce.
Nel momento in cui Deckard si rende conto di provare pietà (e non solo) per gli androidi che deve eliminare, l’empatia esclusivamente umana si è dilatata e il salto è compiuto: il senso stesso dell’amore ne viene contaminato, e il possesso della donna androide, in uno slancio disperato e “contro natura” che lo porterà a tradire la sfinita e nevrotica moglie, rappresenta il culmine di questo processo" (dall'articolo sotto linkato).
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Ma gli androidi sognano le pecore elettriche (Articolo di terrediconfine) |
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| P.K. Dick |
"IO, ROBOT" DI ASIMOV
L'intelligenza artificiale è da sempre al centro di numerose narrazioni alcune anche profetiche. La prima che voglio affrontare è Io, robot di Asimov scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense le cui opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica. Scritto tra il 1940 e il 1950 il raccontAsimota di nove storie legate da un filo invisibile. Sono tutte ambientate in un mondo in cui gli uomini non sono gli unici esseri pensanti ma convivono con gli androidi in una società regolata dalle tre leggi della roboetica.l
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Io, robot (articolo di Robotiko) |
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