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Da un progetto durante il corso di Storia delle cose tenuto dal Professor Vittorio Marchis presso il Politecnico di Torino:

Blog Storia delle cose
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domenica 5 novembre 2017

LA NARRAZIONE

"L'importanza delle grandi narrazioni è sottovalutata nell'interpretazione dello sviluppo tecnologico e delle sue conseguenze sociali. Le narrazioni hanno la capacità di creare prospettiva all'interno delle quali si creano scelte. La tecnologia e malleabile e il suo risultato prende la forma della visione del mondo che guida chi la progetta e realizza."
Di seguito un articolo che illustra questa situazione.

SCIENZA PAPERA

Anche Paperino e Topolino alle prese con l'intelligenza artificiale



JARVIS DI IRON MAN

L'intelligenza artificiale è presente anche nei fumetti! La Marvel ha chiesto la registrazione del nome Jarvis come software per PC e app per smartphone. Si tratta del nome del maggiordomo dei Vendicatori, poi sostituito proprio dall'intelligenza artificiale Jarvis.
È un assistente personale che ti permette di interagire con il tuo dispositivo parlandogli come fosse una persona e magari se sei di cattivo umore ti racconta una barzelletta!
                           

"A.I" ONEREPUBLIC FT. PETER GABRIEL

Questa canzone è stata pubblicata nel 2016. Parla di come nella società odierna le persone possano innamorarsi di qualcuno tramite Instagram, ad esempio, conoscendo solo la vita virtuale dell'altra persona fatta di post e foto. Innamorarsi di qualcuno attraverso il cellulare o deprimersi con questo..

             
                                                                       A.I lyrics

ANCORA FILM SULL'A.I.

Nel link che segue ancora film che fanno dell'intelligenza artificiale la base per storie più o meno credibili, dalla trilogia di Matrix, a Star Trek, passando per l'uomo bicentenario e Ex-machina e tanti altri.





giovedì 2 novembre 2017

"2001 : Odissea nello spazio"

2001: Odissea nello spazio è un film di Stanley Kubrick del 1968 basato su un soggetto di A.C. Clarke. Capolavoro della storia del cinema non è solo un film di fantascienza, ma affronta problematiche antichissime relative all'identità della vita umana, al suo destino, al ruolo della conoscenza e della tecnica. Fondamentale il ruolo di Hal9000 supercomputer di bordo della nave spaziale.
     

                                                               Intervista ad Hal9000

                                                        Hal9000 legge il labiale



"BLADE RUNNER"

Film di fantascienza del 1982 diretto da Ridley Scott. La sceneggiatura è liberamente ispirata al romanzo il cacciatore di androidi di P.K.Dick. Ambientato nel 2011 in una Los Angeles distopica dove replicanti delle stesse sembianze degli umani vengono fabbricati e mandati come forza lavoro nelle colonie extra-terrestri. I replicanti che si danno alla fuga e tornano sulla Terra illegalmente sono cacciati ed eliminati da agenti chiamati blade runner. La trama ruota intorno a un gruppo di replicanti la cui cattura viene affidata a un ex agente Deckard.
                                                        



Di quest'anno è il sequel di Blade Runner, ambientato 30 anni dopo i fatti del primo film. L'agente K incrocia le sue ricerche con lo scomparso Deckard e la storia continua..
               
                                                             
                
      
                                            


'IO, ROBOT' (IL FILM)

Prodotto dalla 20th Century Fox, il titolo è ispirato all'antologia Io, Robot, dello scrittore di fantasia Isaac Asimov in cui vengono descritte le Tre leggi della robotica che nel film regolano il rapporto tra uomini e robot. Tuttavia, ogni altro aspetto della concezione robotica di Asimov è stato liberamente reinterpretato.


Il robot Sonny mostra di provare emozioni umane durante l'interrogatorio.

I ROBOT DELL'ANTICHITÀ

Nel l'interessante articolo sotto allegato, pubblicato dal magazine online Shan-Newspaper, viene fatta una carrellata di quelli che possono essere, in modo più o meno oggettivo, ritenuti precursori dell'intelligenza artificiale nei robot in accordo con le narrazioni che ci pervengono, passando dagli automi di Leonardo da Vinci, alla testa parlante di papa Silvestro II, dalla colomba di Archita di Taranto ai servi meccanici del dio greco del fuoco, della metallurgia e dell'artigianato Efesto, dal gigante Talos che difendeva Creta alle leggende dell'antica Cina. Viene citata anche l'Iliade. 

I robot degli antichi: articolo di Shan-Newspaper 

               
La testa dorata di Papa Silvestro II in grado di dialogare con gli astanti

La colomba di Archita di Taranto in grado di volare di ramo in ramo

Il leone di Leonardo da Vinci

La ricostruzione del drago che secondo la leggenda custodisce il Graal in Val di Susa. Secondo la leggenda potrebbe essere un'opera in metallo di Fetonte

venerdì 27 ottobre 2017

"MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE" DI P.K.DICK

Un altro interessante capolavoro che ha come sfondo un pianeta post-apocalittico dove la vita è destinata alla morte e il nostro protagonista dà la caccia a un gruppo di androidi particolarmente simili agli umani è ma gli androidi sognano le pecore elettriche di P.K. Dick.

"Qui si perde quindi il contatto con il mondo “vero “, le visioni diventano sempre più tangibili e rendono la realtà un universo di ombre vaghe e indistinte, offuscato da qualcosa di “altro” che, inesorabilmente, cresce.
Nel momento in cui Deckard si rende conto di provare pietà (e non solo) per gli androidi che deve eliminare, l’empatia esclusivamente umana si è dilatata e il salto è compiuto: il senso stesso dell’amore ne viene contaminato, e il possesso della donna androide, in uno slancio disperato e “contro natura” che lo porterà a tradire la sfinita e nevrotica moglie, rappresenta il culmine di questo processo" (dall'articolo sotto linkato).



Ma gli androidi sognano le pecore elettriche (Articolo di terrediconfine)

P.K. Dick

"IO, ROBOT" DI ASIMOV

L'intelligenza artificiale è da sempre al centro di numerose narrazioni alcune anche profetiche. La prima che voglio affrontare è Io, robot di Asimov scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense le cui opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica. Scritto tra il 1940 e il 1950 il raccontAsimota di nove storie legate da un filo invisibile. Sono tutte ambientate in un mondo in cui gli uomini non sono gli unici esseri pensanti ma convivono con gli androidi in una società regolata dalle tre leggi della roboetica.l



Io, robot (articolo di Robotiko)