
Nel blog si parlerà di intelligenza artificiale analizzando questo ampio argomento nelle sue molteplici sfaccettature.
http://storiadellecose.blogspot.it/
Da un progetto durante il corso di Storia delle cose tenuto dal Professor Vittorio Marchis presso il Politecnico di Torino:
Blog Storia delle cose
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sabato 2 dicembre 2017
SHANNON
Shannon (1916-2001) è un matematico, divenuto celebre per aver posto le basi della teoria dell’informazione. Esperto di crittografia per il governo durante la Seconda Guerra Mondiale, Shannon applica i numeri 0 e 1 della logica booleana ai circuiti elettrici (introducendo così il bit, binary digit, l’unità minima di informazione), e ponendo così le basi teoriche dei sistemi di codificazione, elaborazione e trasmissione digitale dell’informazione. Senza la teoria di Shannon non esisterebbero i CD, i concetti di input e output, e nemmeno la compressione senza perdite dei file (come ad esempio i file .zip), la codifica con perdita (come nei file .mp3) e le modulazioni digitali utilizzate nelle trasmissioni ethernet, e tante altre caratteristiche fondamentali della tecnologia odierna. Nella foto in basso a sinistra, Shannon è con uno dei suoi automi, il topo elettromeccanico Theseus, in grado di “imparare” a trovare la via di uscita in un labirinto, uno dei primi esperimenti di “learning by experience” (1952).

ROCHESTER
Oltre ad essere uno dei fondatori del movimento del cosiddetto free software, antesignano dell’open source, anche Rochester (1919-2001) è un ingegnere elettronico del MIT.

MINSKY
Minsky si laurea in matematica ad Harvard con il massimo dei voti nel 1950, ma studia anche fisica, neurofisiologia e psicologia, e dopo aver ottenuto una borsa per dottorato presso la Princeton University, dove realizza il primo simulatore di rete neurale, si trasferisce al Massachusetts Institute of Technology, dove rimarrà per il resto della sua vita. Al MIT fonderà, in seguito, l’Artificial Intelligence Lab e, insieme a Seymour Papert, scriverà pagine importanti per gli studi futuri sull’onnipotenza logica dei calcolatori e creerà il linguaggio Logo, il primo linguaggio di programmazione con scopi didattici.Inoltre inventa il microscopio confocale a scansione, predecessore del microscopio confocale a scansione laser; suona il pianoforte e nel 1968 sarà consulente scientifico della produzione cinematografica di 2001: Odissea nello spazio.

Biografia Hyman Minsky(1927-2016)
| "The question is not whether intelligent machines can have emotions, but whether machines can be intelligent without any emotions" |
McCARTHY
McCarthy è l’inventore del termine “intelligenza artificiale”, ingegnere elettronico, autore, tra l’altro, del celebre linguaggio di programmazione Lisp, il più vecchio linguaggio di programmazione ad alto livello ad essere usato ancora oggi. All’inizio degli anni Cinquanta, quando si trovava al MIT, McCarthy aveva ideato il time-sharing, un procedimento attraverso il quale molti utenti possono lavorare contemporaneamente su un singolo computer e senza il quale sarebbe stato difficile immaginare la rete Internet di oggi. Da qui nasce in seguito il concetto di multitasking, secondo il quale il sistema operativo può eseguire più programmi contemporaneamente.
Biografia John McCarthy(1927-2011)
Intervista del 1989
TEST DI TURING
Nel 1950 nasce il test di Turing, un criterio per determinare se una macchina sia in grado di pensare. Tale criterio è stato suggerito da Alan Turing nell'articolo Computing machinery and intelligence.

DOVE NASCE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Conferenza del Dartmouth College (Hanover, New Hampshire)
Nel 1956 si tiene la conferenza al Dartmouth College. L’evento, dal nome “Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence” segna ufficialmente la data di inizio degli studi sull’argomento. Da quel momento niente sarebbe stato più lo stesso. Gli organizzatori dell'evento sono John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon.

venerdì 1 dicembre 2017
COSTRUIRE IL FUTURO
"Costruire il futuro”, da un’idea di Piero Angela, racconta in 15 conferenze il mondo che verrà attraverso la voce di scienziati, sociologi, demografi, medici, giuristi, storici, politologi, economisti e imprenditori. Questa è quella riguardante l'intelligenza artificiale al politecnico di Torino.
martedì 14 novembre 2017
BILL GATES SUI RISCHI DELL'AI
Dopo Elon Musk, Stephen Hawking e molti altri, anche il papà di Microsoft, ha manifestato le sue preoccupazioni per i progressi dell’AI. Ma dietro le condanne si cela una ipocrisia: proprio sugli sviluppi di questo tipo di tecnologie, infatti, punta tutto la Silicon Valley.
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| Bill Gates |
lunedì 13 novembre 2017
MUSK VS ZUCKERBERG
Il CEO di Tesla, Elon Musk, non è convinto che il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, comprenda pienamente i rischi dell’intelligenza artificiale (IA). La posizione allarmistica di Elon Musk è ben nota da tempo con il CEO di Tesla che chiede un regolamento per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale prima che in futuro possa sfuggire al controllo umano. Dal canto suo, Mark Zuckerberg, durante una sessione Q&A su Facebook Live, ha affermato di non essere particolarmente preoccupato per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
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| Mark Zuckerberg |
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| Elon Musk |
giovedì 2 novembre 2017
I ROBOT DELL'ANTICHITÀ
Nel l'interessante articolo sotto allegato, pubblicato dal magazine online Shan-Newspaper, viene fatta una carrellata di quelli che possono essere, in modo più o meno oggettivo, ritenuti precursori dell'intelligenza artificiale nei robot in accordo con le narrazioni che ci pervengono, passando dagli automi di Leonardo da Vinci, alla testa parlante di papa Silvestro II, dalla colomba di Archita di Taranto ai servi meccanici del dio greco del fuoco, della metallurgia e dell'artigianato Efesto, dal gigante Talos che difendeva Creta alle leggende dell'antica Cina. Viene citata anche l'Iliade.
I robot degli antichi: articolo di Shan-Newspaper
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| La testa dorata di Papa Silvestro II in grado di dialogare con gli astanti |
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| La colomba di Archita di Taranto in grado di volare di ramo in ramo |
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| Il leone di Leonardo da Vinci |
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| La ricostruzione del drago che secondo la leggenda custodisce il Graal in Val di Susa. Secondo la leggenda potrebbe essere un'opera in metallo di Fetonte |
venerdì 27 ottobre 2017
"MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE" DI P.K.DICK
Un altro interessante capolavoro che ha come sfondo un pianeta post-apocalittico dove la vita è destinata alla morte e il nostro protagonista dà la caccia a un gruppo di androidi particolarmente simili agli umani è ma gli androidi sognano le pecore elettriche di P.K. Dick.
"Qui si perde quindi il contatto con il mondo “vero “, le visioni diventano sempre più tangibili e rendono la realtà un universo di ombre vaghe e indistinte, offuscato da qualcosa di “altro” che, inesorabilmente, cresce.
Nel momento in cui Deckard si rende conto di provare pietà (e non solo) per gli androidi che deve eliminare, l’empatia esclusivamente umana si è dilatata e il salto è compiuto: il senso stesso dell’amore ne viene contaminato, e il possesso della donna androide, in uno slancio disperato e “contro natura” che lo porterà a tradire la sfinita e nevrotica moglie, rappresenta il culmine di questo processo" (dall'articolo sotto linkato).
"Qui si perde quindi il contatto con il mondo “vero “, le visioni diventano sempre più tangibili e rendono la realtà un universo di ombre vaghe e indistinte, offuscato da qualcosa di “altro” che, inesorabilmente, cresce.
Nel momento in cui Deckard si rende conto di provare pietà (e non solo) per gli androidi che deve eliminare, l’empatia esclusivamente umana si è dilatata e il salto è compiuto: il senso stesso dell’amore ne viene contaminato, e il possesso della donna androide, in uno slancio disperato e “contro natura” che lo porterà a tradire la sfinita e nevrotica moglie, rappresenta il culmine di questo processo" (dall'articolo sotto linkato).
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Ma gli androidi sognano le pecore elettriche (Articolo di terrediconfine) |
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| P.K. Dick |
"IO, ROBOT" DI ASIMOV
L'intelligenza artificiale è da sempre al centro di numerose narrazioni alcune anche profetiche. La prima che voglio affrontare è Io, robot di Asimov scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense le cui opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica. Scritto tra il 1940 e il 1950 il raccontAsimota di nove storie legate da un filo invisibile. Sono tutte ambientate in un mondo in cui gli uomini non sono gli unici esseri pensanti ma convivono con gli androidi in una società regolata dalle tre leggi della roboetica.l
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Io, robot (articolo di Robotiko) |
FUNZIONE DELL' AI
Nell'articolo che segue pubblicato da Vice news viene espressa l'opinione di Stephen Hawking riguardo la funzione dell'intelligenza artificiale e se essa rappresenti effettivamente più un rischio o un beneficio per la comunità.
Nemmeno Stephen Hawking sa dirci se l'intelligenza artificiale è un bene o un male: l'articolo
Nemmeno Stephen Hawking sa dirci se l'intelligenza artificiale è un bene o un male: l'articolo
Nell'articolo: "Penso che non ci sia nessuna differenza profonda tra ciò che possono realizzare un cervello biologico e un computer" aggiunge Hawking
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| Stephen Hawking |
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