Dopo qualche mese si è giunti alla fine di questo percorso incentrato sull'intelligenza artificiale. L'argomento, di cui avevo già conoscenze di base, è stato trattato con molta curiosità nell'analizzare le sue diverse sfaccettature. Segue una breve sintesi utile come guida di questo blog.
In principio si è analizzato etimologicamente la parola, anche in diverse lingue, ed è stata fornita una definizione generale, su cui poi abbiamo fatto alcune precisazioni suddividendo in categorie e sotto-classificazioni. E' stato fatto notare anche, seguendo la lezione di Negrotti, come la natura dell'artificiale sia più peculiare rispetto a quella di un semplice artefatto in quanto replica per tratti o interamente qualcosa che è già esistente in natura, nel nostro caso l'intelligenza.
L’intelligenza artificiale è dunque la scienza che si occupa di come creare macchine intelligenti. Le reti neurali artificiali e gli algoritmi sostituiscono le reti neurali del cervello umano creando nella macchina quelle interconnessioni che sono la base del nostro pensare. Alcuni invece pensano che il modello di base non sia quello celebrare bensì un modello cellulare.
Macchine intelligenti, o presunte tali, sono al centro delle narrazioni da sempre nelle culture più antiche e nella mitologia, dagli automi di Leonardo da Vinci, alla testa parlante di papa Silvestro II, dalla colomba di Archita di Taranto ai servi meccanici del dio greco del fuoco, della metallurgia e dell'artigianato Efesto, dal gigante Talos che difendeva Creta alle leggende dell'antica Cina.
L’importanza delle grandi narrazioni è sottovalutata nell'interpretazione dello sviluppo tecnologico e delle sue conseguenze sociali. Le narrazioni hanno la capacità di costruire una prospettiva all'interno della quale si operano le scelte. La tecnologia è malleabile e il suo risultato prende la forma della visione del mondo che guida chi la progetta e realizza.
E nascono così dalle menti di Philip Dick e Asimov capolavori, quasi profetici, che hanno certamente influenzato lo sviluppo di questa scienza. I loro lavori saranno poi ripresi nei film Blade Runner e Io,robot ma in generale la filmografia relativa a quest'argomento vanta successi clamorosi. Anche l'arte figurativa, la musica, i fumetti contano pagine importanti a riguardo.
Nel 1956 si tiene la conferenza al Dartmouth College. L’evento, dal nome “Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence” segna ufficialmente la data di inizio degli studi sull’argomento. Da quel momento niente sarebbe stato più lo stesso. Gli organizzatori dell'evento sono John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon.
Si è setacciato la storia e lo sviluppo della ricerca in questa direzione. Oggi le aziende che puntano forte sull'intelligenza artificiale sono numerose. Le Big Five fanno a gara per brevettare le ultime invenzioni. I campi dove l'intelligenza artificiale sembra si stia imponendo o lo farà sono disparati, da quello medico, a quello agricolo, passando per quello legale e molti altri ancora. Tutto ciò deve essere poi normato e il parlamento europeo pare si stia adeguando in proposito.
Le opinioni sul tema, anche degli esperti più rinomati, sono in contrasto tra loro. C'è chi vede molti rischi come Stephen Hawking, chi starebbe già costruendo una città intelligente come Bill Gates. Nota poi la querelle che ha visto come protagonisti i due boss di Facebook e Tesla, Mark Zuckerberg e Elon Musk. Ad ogni modo si procede spediti verso un'invasione di queste macchine intelligenti che entreranno a far parte sempre di più della nostra vita così come attestano numeri, grafici e statistiche sull'argomento. Alcune applicazioni come le smart car o le varie chatbot presenti sui motori di ricerca sono già parte integrante dei nostri giorni, altre lo diventeranno e si arriverà in breve tempo verso la realizzazione di quell'industria 4.0 di cui tanto si parla.
Quello dell'intelligenza artificiale è un processo e un superamento continuo che non si ferma certo oggi, anzi è appena cominciato.
Con la speranza che questo blog sia stato di vostro interesse ed aiuto verso la conoscenza di una realtà in continua evoluzione e tutta da scoprire.
Nel blog si parlerà di intelligenza artificiale analizzando questo ampio argomento nelle sue molteplici sfaccettature.
http://storiadellecose.blogspot.it/
Da un progetto durante il corso di Storia delle cose tenuto dal Professor Vittorio Marchis presso il Politecnico di Torino:
Blog Storia delle cose
Blog Storia delle cose
Visualizzazione post con etichetta ABCstep. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ABCstep. Mostra tutti i post
sabato 6 gennaio 2018
domenica 17 dicembre 2017
METAFORA DI SUPERAMENTO
L'intelligenza artificiale, le macchine intelligenti raggiungono risultati sempre più impressionanti. Riescono ormai a eludere il test di Turing, riusciranno nel giro di pochi anni eguagliare o superare l'uomo? Un articolo di Digitalic ci illustra come e dove l'intelligenza artificiale batterà l'uomo.
Ecco l'articolo di Digitalic
Ecco l'articolo di Digitalic
sabato 16 dicembre 2017
BREVETTO CHATBOT GOOGLE
Automatic suggestions and other content for messaging applications
Abstract
A messaging application may automatically analyze content of one or more messages and/or user information to automatically provide suggestions to a user within a messaging application. The suggestions may automatically incorporate particular non-messaging functionality into the messaging application. The automatic suggestions may suggest one or more appropriate responses to be selected by a user to respond in the messaging application, and/or may automatically send one or more appropriate responses on behalf of a user.
Abstract
A messaging application may automatically analyze content of one or more messages and/or user information to automatically provide suggestions to a user within a messaging application. The suggestions may automatically incorporate particular non-messaging functionality into the messaging application. The automatic suggestions may suggest one or more appropriate responses to be selected by a user to respond in the messaging application, and/or may automatically send one or more appropriate responses on behalf of a user.
venerdì 8 dicembre 2017
MODELLI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il volume intende fornire alcune nozioni introduttive sui nuovi strumenti e modelli utilizzati nelle scienze cognitive moderne.
sabato 2 dicembre 2017
DOVE NASCE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Conferenza del Dartmouth College (Hanover, New Hampshire)
Nel 1956 si tiene la conferenza al Dartmouth College. L’evento, dal nome “Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence” segna ufficialmente la data di inizio degli studi sull’argomento. Da quel momento niente sarebbe stato più lo stesso. Gli organizzatori dell'evento sono John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon.

venerdì 1 dicembre 2017
GLOSSARIO INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La domotica è la scienza che studia tutte le tecnologie che sono finalizzate a migliorare la qualità della vita degli uomini nel proprio ambiente abitativo. Questa scienza è fortemente interdisciplinare in quanto richiede il contributo di molte tecnologie come per esempio l'ingegneria edile, l'elettronica, l'elettrotecnica e l'informatica. Deriva dal latino e si riferisce alla parola 'domus', che significa appunto casa.
Un algoritmo è un procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari.
Reti neurali artificiali: si tratta di una tipologia di algoritmi di apprendimento automatico che si basano sulla struttura del sistema di neuroni presente nel cervello degli animali. Il collegamento fra diversi nodi corrispettivo permette all'algoritmo di risolvere compiti che sarebbero altrimenti molto più ardui se fatti con altri metodi.
Il Deep Learning fa parte del Machine Learning: mentre i programmi tradizionali analizzano i dati in modo lineare, il Deep Learning consente alle macchine di elaborare i dati con un approccio non lineare, utilizzando invece reti neurali artificiali per eseguire il processo di apprendimento automatico.
Il Machine Learning è un insieme di metodi scientifici nel campo dell’ai che conferisce ai computer la capacità di acquisire nozioni in maniera empirica, senza essere stati esplicitamente programmati.
Big data: grande insieme di dati raccolti che, una volta analizzato, dà la possibilità all’azienda stessa di poter sviluppare e migliorare il proprio business.
Differenza Intelligenza artificiale, deep learning e machine learning
ABC DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ILLUSTRATO
A come ASIMOV

B come BLADE RUNNER

C come CHATBOT

D come DEEP LEARNING

E come ELON MUSK

F come FUTURO

G come GO

H come HAWKING

I come INDUSTRY 4.0

L come LINGUAGGIO

M come MINSKY

N come NEURAL NETWORKS

O come ONEREPUBLIC

P come PHILIP DICK

Q come Q20

R come ROBOETICA

S come SMART CAR

T come TEST DI TURING

U come UPGRADE

V come V.I.K.I.

Z come ZUCKERBERG
B come BLADE RUNNER
C come CHATBOT

D come DEEP LEARNING

E come ELON MUSK

F come FUTURO
G come GO

H come HAWKING

I come INDUSTRY 4.0
L come LINGUAGGIO
M come MINSKY

N come NEURAL NETWORKS
O come ONEREPUBLIC

P come PHILIP DICK
Q come Q20
R come ROBOETICA
S come SMART CAR

T come TEST DI TURING

U come UPGRADE

V come V.I.K.I.
Z come ZUCKERBERG
martedì 14 novembre 2017
INDUSTRIA 4.0
Di seguito l'intervento di Stefano Rebattoni, Global Technology Services (GTS) Leader – IBM Italia, intervistato da EconomyUp a margine dell’EY Capri Digital Summit 2017 svoltosi dal 4 al 6 ottobre nell’isola campana ci spiega come l'intelligenza artificiale cambierà le industrie e le fabbriche.
I PREGIUDIZI
Ma non tutti la pensano alla stessa maniera.
Altro che robot killer, i veri rischi dell’AI sono i pregiudizi.
John Giannandrea, capo dell’intelligenza artificiale di Google, rilancia il problema di dati e algoritmi viziati. La prima sfida da affrontare per costruire sistemi davvero utili.
Tale aspetto è approfondito nell'articolo di Wired.
Altro che robot killer, i veri rischi dell’AI sono i pregiudizi.
John Giannandrea, capo dell’intelligenza artificiale di Google, rilancia il problema di dati e algoritmi viziati. La prima sfida da affrontare per costruire sistemi davvero utili.
Tale aspetto è approfondito nell'articolo di Wired.
BILL GATES SUI RISCHI DELL'AI
Dopo Elon Musk, Stephen Hawking e molti altri, anche il papà di Microsoft, ha manifestato le sue preoccupazioni per i progressi dell’AI. Ma dietro le condanne si cela una ipocrisia: proprio sugli sviluppi di questo tipo di tecnologie, infatti, punta tutto la Silicon Valley.
![]() |
| Bill Gates |
lunedì 13 novembre 2017
MUSK VS ZUCKERBERG
Il CEO di Tesla, Elon Musk, non è convinto che il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, comprenda pienamente i rischi dell’intelligenza artificiale (IA). La posizione allarmistica di Elon Musk è ben nota da tempo con il CEO di Tesla che chiede un regolamento per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale prima che in futuro possa sfuggire al controllo umano. Dal canto suo, Mark Zuckerberg, durante una sessione Q&A su Facebook Live, ha affermato di non essere particolarmente preoccupato per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
![]() |
| Mark Zuckerberg |
![]() |
| Elon Musk |
RISCHI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
I sistemi di intelligenza artificiale stanno raggiungendo livelli di ragionamento pari a quelli degli esseri umani: non si limitano a calcolare le probabilità di successo di una soluzione, ma apprendono e pensano come gli esseri umani. Ciò è certamente affascinante, ma lo sfruttamento di queste tecnologie comporta rischi che non sono stati ad oggi sufficientemente valutati.
QUALI PROBLEMI LEGALI POSSONO DERIVARE DALLE “LIBERE” DECISIONI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
Nel seguente articolo di Techeconomy viene data una risposta alle seguenti domande:
Chi è responsabile per i sistemi di intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale agisce eticamente?
E’ possibile giustificare la decisione dell’intelligenza artificiale?
QUALI PROBLEMI LEGALI POSSONO DERIVARE DALLE “LIBERE” DECISIONI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
Nel seguente articolo di Techeconomy viene data una risposta alle seguenti domande:
Chi è responsabile per i sistemi di intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale agisce eticamente?
E’ possibile giustificare la decisione dell’intelligenza artificiale?
IL LINGUAGGIO DEI SIMBOLI
L’uso dei simboli è una questione fondamentale per la scienza dei calcolatori. Tutte le informazioni elaborate da un calcolatore sono finalizzate al raggiungimento di uno scopo e l’intelligenza di un sistema è data dall’abilità, mostrata dalla macchina, nel perseguire un dato obiettivo nonostante le variazioni e le complessità che il percorso intelligente presenta.
La questione di fondo è rappresentata dalla natura del simbolo ed è approfondita nell'articolo che segue del magazine online La Strad@.
Il linguaggio dei simboli
La questione di fondo è rappresentata dalla natura del simbolo ed è approfondita nell'articolo che segue del magazine online La Strad@.
Il linguaggio dei simboli
NORME DI DIRITTO CIVILE SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
STRASBURGO, 16 FEB 2017 - Un bottone per la distruzione dei robot da premere in caso di rivolta o di danni causati dall'intelligenza artificiale, norme per la definizione delle responsabilità civili, penali ed economiche dei robot e uno studio a fondo degli effetti dell'automazione sull'occupazione.
Questo ha chiesto oggi il Parlamento Ue approvando per 396 voti a favore, 123 contrari e 85 astensioni una risoluzione sul futuro della robotica firmata dalla socialista lussemburghese Mady Delvaux. Il Parlamento chiede urgentemente alla Commissione Ue un progetto di legge per chiarire le questioni di responsabilità per le auto senza conducenti, accompagnato da un sistema di assicurazione obbligatoria e da un fondo integrativo per garantire alle vittime di incidenti un pieno risarcimento. Più a medio-lungo termine, Strasburgo spinge per la creazione di uno status giuridico specifico per i robot, per stabilire di chi sia la responsabilità in caso di danni. Gli eurodeputati esortano inoltre l'esecutivo comunitario a seguire da vicino gli effetti della robotica sul mercato del lavoro, in modo da studiare misure atte a palliarne gli effetti.
Infine, il Parlamento Ue chiede di valutare gli effetti della robotica sulla privacy e la sicurezza e di prendere in considerazione la creazione di un'Agenzia europea per la robotica e l'intelligenza artificiale.
Di seguito il testo approvato a Strasburgo.
TESTO E ALLEGATO

Questo ha chiesto oggi il Parlamento Ue approvando per 396 voti a favore, 123 contrari e 85 astensioni una risoluzione sul futuro della robotica firmata dalla socialista lussemburghese Mady Delvaux. Il Parlamento chiede urgentemente alla Commissione Ue un progetto di legge per chiarire le questioni di responsabilità per le auto senza conducenti, accompagnato da un sistema di assicurazione obbligatoria e da un fondo integrativo per garantire alle vittime di incidenti un pieno risarcimento. Più a medio-lungo termine, Strasburgo spinge per la creazione di uno status giuridico specifico per i robot, per stabilire di chi sia la responsabilità in caso di danni. Gli eurodeputati esortano inoltre l'esecutivo comunitario a seguire da vicino gli effetti della robotica sul mercato del lavoro, in modo da studiare misure atte a palliarne gli effetti.
Infine, il Parlamento Ue chiede di valutare gli effetti della robotica sulla privacy e la sicurezza e di prendere in considerazione la creazione di un'Agenzia europea per la robotica e l'intelligenza artificiale.
Di seguito il testo approvato a Strasburgo.
TESTO E ALLEGATO
LE TRE LEGGI DELLA ROBOTICA VANNO AGGIORNATE
Nell'articolo di Wired è descritto come le leggi che regolano la robotica dovrebbero cambiare, partendo da quelle famose, datate ormai di 75 anni, di Asimov. All'interno l'intervista a Filippo Cavallo esperto di robotica sociale alla Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa. Ci spiega come le leggi debbano cambiare perchè le tecnologie sono cambiate. Mentre prima svolgevano solamente attività ripetitive e meccaniche, ora sono fatte per svolgere attività svariate in contesti destrutturati e soggetti alle leggi del caso.
mercoledì 8 novembre 2017
SPECIFICHE TESLA
L'intelligenza artificiale al servizio delle automobili. La nuova macchina elettrica di Tesla potrebbe essere definito uno smartphone su 4 ruote! Tra le tante opzioni disponibili grazie all'intelligenza artificiali le più interessanti sono indubbiamente il pilota automatico e il parcheggio automatico ma non solo..
Nel video vengono illustrate le specifiche del modello Tesla S: caratteristiche generali, dimensioni, accessori, mercato, sicurezza e molto ancora.
Sito Tesla
Autopilot Tesla
Nel video vengono illustrate le specifiche del modello Tesla S: caratteristiche generali, dimensioni, accessori, mercato, sicurezza e molto ancora.
Sito Tesla
Autopilot Tesla
GRAFICI SULL'AI
Alcuni grafica riguardanti l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato e sulla società.
![]() |
| Da questo link |
| Da Sole24ore |
![]() |
| Verso la quarta rivoluzione industriale |
STATISTICHE SULL'AI
L'articolo pubblicato da digitalic.com illustra come l'intelligenza artificiale rivoluzionerà le aziende nel 2017. Il mercato è ancora in fase nascente con i CIO sempre più decisi ad investire in nuove iniziative legate all'intelligenza artificiale. Vengono individuati i settori più pronti per l'AI, i piani di investimento, i numeri di mercato, le iniziative di Startup AI e riguardo machine learning.
Iscriviti a:
Post (Atom)






/72944804-56a6fa333df78cf772913cd3.jpg)





